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Terra Futura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità

venerdì, maggio 17th, 2013

Comunicato Stampa “Buone pratiche”

Comunicato Stampa “Per una nuova europa”

Progetti e realtà interessanti dell’area espositiva

Spunti tematici dal programma culturale

Note biografiche esperti e testimoni

La vera impresa è combattere il falso

giovedì, maggio 16th, 2013

Programma del Seminario

Enel: Agevolazioni eventi sismici del 20 maggio 2012

mercoledì, maggio 15th, 2013

Comunicato Enel Servizio Elettrico

Nota informativa Enel Energia

Elenco Comuni All. 1

Elenco Comuni All. 2

Istanza unica per il sisma Emilia Enel Energia

Istanza unica per il sisma Emilia Enel Energia rete di trasporto gas

Per una salute senza profitto: 8 maggio sciopero regionale della sanità pubblica e privata

martedì, maggio 7th, 2013

Comunicato USI-USB

Comunicato FSI

Appello contro la proposta di legge sulla commercializzazione delle sementi

lunedì, maggio 6th, 2013

Appello

Comunicato Stampa Coordinamento Europeo di Via Campesina

No alla parata del 2 giugno!

venerdì, maggio 3rd, 2013

COMUNICATO STAMPA

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO: NO ALLA COSTOSA PARATA DEL 2 GIUGNO! AZIONE DI MAILBOMBING!


Barbera (Cipsi): “Diciamo NO alla costosa parata militare del 2 giugno, festa di una Repubblica che è nata dalla lotta popolare per la libertà. Possiamo risparmiare qualche milione, oggi molto utile, per dare al nostro Paese un volto più umano. L’Italia “ripudia la guerra”. Difendiamo questo articolo della nostra Costituzione. Eliminiamo il costoso programma per gli F35 che da solo vale intere manovre finanziarie che hanno svuotato le tasche degli italiani. La convivenza ed il benessere non si ottengono con le armi. INVITIAMO TUTTI A MANDARE UNA MAIL CON IL TESTO INDICATO AL PRESIDENTE NAPOLITANO!”.

Roma 24 aprile 2013 – Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 40 associazioni di solidarietà internazionale – ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica Napolitano la sera del 20 aprile, subito dopo la sua rielezione, chiedendo di non celebrare con parate militari costose la festa della Repubblica del 2 giugno. Considerando l’alto numero di adesioni, rilanciamo questa iniziativa chiedendo a tutti un’azione di mailbombing, inviando per conoscenza anche al presidente della Camera Boldrini e del Senato Grasso. Invitiamo tutti coloro che sono d’accordo, cittadini, associazioni, uomini e donne, a inviare questo testo ai seguenti indirizzi mail: presidenza.repubblica@quirinale.it ,  pietro.grasso@senato.it , laura.boldrini@camera.it e direttamente dal sito http://presidente.camera.it/21 :

Ill.mo Presidente della Repubblica

ON. GIORGIO NAPOLITANO c/o Quirinale
c.c.      Ill.mo Presidente del Senato
Ill.mo Presidente della Camera
Alle/ai Cittadine/i Italiane/i

Ill.mo Sig. Presidente Giorgio Napolitano,

nessun Paese è grande per le sue forze armate ed il suo esercito, quanto piuttosto per la sua capacità di garantire convivenza e benessere ai suoi cittadini. Le chiediamo di dare subito a tutti noi un segno di ‘Speranza e di cambiamento’. Il 2 giugno, festa di una Repubblica che è nata dalla lotta popolare per la libertà, smettiamola con le parate militari. Iniziamo con il 2 giugno a guardare in modo diverso alla nostra Italia, che non è quella rappresentata nelle sfilate armate ai Fori imperiali. Al di là di tutto, si tratterebbe solo di un po’ di buon gusto. Risparmiare qualche milione, oggi molto utile, per dare al nostro Paese un volto più umano. L’Italia “ripudia la guerra”. Difendiamo questo articolo della nostra costituzione. Eliminiamo il costoso programma per gli F35 che da solo vale intere manovre finanziarie che hanno svuotato le tasche degli italiani. La convivenza ed il benessere, non si ottengono con le armi.

Se vogliamo veramente festeggiare la “Repubblica” e non le Forze Armate, il 2 giugno diamo spazio alla nostra Repubblica e ai suoi cittadini. All’Italia che resiste. Che cerca faticosamente di tener duro e di non mollare la speranza, anche in questa crisi tanto difficile. All’Italia che continua a fare solidarietà, pur essendo sempre più povera. All’Italia che compensa con il volontariato a tante carenze di uno Stato sempre meno presente. Stiamo soffrendo le convulsioni di una crisi senza precedenti con una disoccupazione crescente che colpisce soprattutto i giovani e le donne, togliendo loro la speranza nel futuro. Aumentano le file alle mense dei poveri, anche di intere famiglie. Aumentano i numeri della cassa integrazione, oramai svuotata, che spesso diventa la via per arrivare alla mobilità e, quindi, al licenziamento. Assistiamo quasi quotidianamente ad una inquietante catena di suicidi da parte di piccoli imprenditori che non riescono più ad andare avanti. Il potere d’acquisto dei salari continua a diminuire. Non si può pensare di festeggiare la nostra Repubblica ignorando queste situazioni. Non si può pensare di ridurre la festa della Repubblica ad una parata militare inutile e costosa. Viviamo oggi in una cultura delle disuguaglianze diffusa in tutto il mondo, con politiche dei privilegi e discriminazioni a sfavore delle popolazioni disagiate. Ci sono vere e proprie “fabbriche” dell’impoverimento. Il lavoro è stato precarizzato, così come anche la stessa esistenza. In molti paesi, compresa l’Italia, la crisi ha prodotto lo smantellamento del Welfare soprattutto per alcuni settori essenziali alla vita come la salute, il lavoro, l’istruzione, le pensioni,… I “beni comuni” sono via via, mercificati e privatizzati. L’economia non produce più per il benessere comune, ma è gestita dal potere finanziario di pochi. Tutta la vita ed i diritti fondamentali di ogni essere umano sono monetarizzati e mercificati. La politica che dovrebbe organizzare le attività del mondo per la con-vivenza ed il ben-essere di tutte le persone, si è ridotta a centro di potere ad esclusiva tutela di interessi privati. Le leggi e norme amministrative, le istituzioni, le pratiche sociali e collettive sono oggi gli strumenti di una nuova schiavitù sociale.

Signor Presidente, aspettiamo da Lei, segni concreti di Speranza politica nuova. Grazie!

Nome cognome

Anche gli USA dicono “No all’acqua in bottiglia”

martedì, aprile 30th, 2013

Articolo a cura di Emilio Senesi di ACU

Prima di guidare mettiti alla prova

martedì, aprile 30th, 2013

Comunicato stampa UNI – 29 aprile 2013

Regolamento fondo di solidarietà per mutui prima casa

martedì, aprile 23rd, 2013

Decreto n. 37 del 22 febbraio 2013

Salviamo Report e il diritto di informare

lunedì, aprile 8th, 2013

ACU vi invita a firmare la petizione